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Per aspera ad astra

Riconfigurare il carcere attraverso la cultura

 

“Per aspera ad astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” è stato avviato nel maggio 2018 quale intervento sperimentale volto a promuovere e/o rafforzare progetti attivi o di imminente attivazione all'interno degli istituti penitenziari e aventi come obiettivo la formazione, il recupero, la rieducazione e la risocializzazione dei detenuti tramite il teatro, le arti e i mestieri propri dell'attività teatrale.

La proposta progettuale, emersa nell’ambito dei lavori della Commissione Attività e Beni Culturali di ACRI, ha suscitato l’interesse di sei Fondazioni bancarie, le quali hanno costituito l'architrave istituzionale ed economica del progetto: Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione CariSpezia oltre che Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.

Le sei fondazioni promotrici hanno riconosciuto un ruolo guida alla Compagnia della Fortezza, attiva presso la Casa di Reclusione di Volterra dal 1988, il cui “modello” in termini di buone pratiche -da tutelare e sviluppare- è stato messo al servizio dei partner individuati proprio dalle fondazioni e che hanno costituito la rete del progetto: Compagnia Opera Liquida (Casa di Reclusione di Milano Opera), Teatro dei Venti (Casa Circondariale di Modena e Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia), Associazione Baccanica (Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo), Teatro e Società (Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno) e Compagnia degli Scarti (Casa Circondariale di La Spezia).

Rispetto ai contenuti, la prima edizione di “Per aspera ad astra” è stata caratterizzata da due blocchi di azioni:

  • meeting e workshop intensivi rivolti ai principali portatori di interesse con riferimento al mondo del teatro in carcere;
  • corsi di formazione professionale a favore dei detenuti.

Nei territori e nelle case di reclusione coinvolte nel progetto, era già manifesta l'intenzione di sostenere esperienze di teatro in carcere o di rafforzare iniziative già in essere. Le Fondazioni promotrici stanno studiando un rilancio dell’esperienza anche nel 2019, con l’idea di valorizzare il patrimonio di conoscenze, competenze e metodologie sviluppate nel primo anno di attività e favorirne la diffusione presso altre realtà e in altri contesti territoriali.